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Valutatiamo..ergo sumus!

Valutatiamo..ergo sumus!
Renato Oscar Valentini

Between – società di consulenza direzionale del mondo ICT – ha da tempo inventato un modello, lo Smart City Index, per oggettivizzare e  misurare il livello di “servizi intelligenti” delle città messi a disposizione dei cittadini, correlando dati ufficiali disponibili su diverse aree tematiche di base, infrastrutturali e di servizi. Questa speciale classifica, l’ultima pubblicata a luglio dello scorso anno e che ha messo in “competizione” 116 comuni italiani, ha visto ai primi tre posti rispettivamente Bologna, Milano e Roma. Recentemente  Between ha anche anticipato una nuova sezione 2014 dello Smart City Index dedicato alle tematiche della Cultura e Turismo, e questo ranking particolare pone al vertice Roma, seguita da Bologna,  Torino e Firenze.  Misurare mi è sempre piaciuto, soprattutto con metodo scientifico e ripetibile di galileiana memoria. E poi analizzare razionalmente. Metodo e Merito, Competenza ed Esperienza, un mix che a noi manager piace, perché basato su quei Valori che riconosciamo come nostri, base del nostro successo e delle nostre aspirazioni. E’ così utopico pensare allora che tutti insieme, unendo il nostro know-how diversificato e la nostra – perché no –  Passione, si possa riuscire a valutare progetti o proposte in campo Smart Cities o anche del mondo più allargato dell’Agenda Digitale in modo da favorire quelle più promettenti per la crescita e lo sviluppo?  Ovvero abilitare un processo, attraverso un modello collaborativo trasparente e basato su opportuni strumenti informatici, che possa valutare proposte in modo altamente professionale e in modo da supportare le delicate decisioni di accesso ai finanziamenti? Mi piace immaginare un nostro sistema di “crowd-evaluation”, sarebbe spendido e ne avremmo tutte le carte….sto sognando?

 

Commenti

  1. Renato Oscar Valentini

    Grazie Roberto per il commento, “smart” sia nei contenuti che nella forma…ma siamo così pochi a pensarla così, oppure non riusciamo a farci né leggere né a capire? Un abbraccio

  2. Roberto Zambetti

    Ottimo spunto Renato, non credo che tu stia sognando…
    Si tratta solo di prendere spunto dagli approcci di “crow-evaluation” alla Trip Advisor del mondo dei consumer alle valutazioni dei cittadini/manager ai servizi più o meno smart delle città e della Pubblica Amministrazione in generale.
    “Citizen consumerization” può essere un obiettivo di innovazione seria dei metodi di analisi quantitativa della qualità dei servizi verso cittadini e imprese, oltre la sloganistica sulla trasparenza e sugli “open data” che troppo spesso sono “aperti ma non troppo”.
    Le “smart city” devono basarsi sulla rete di “smart citizen”… 🙂

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