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Tweet (& Buy) with Fancy… or Amazon?

Tweet (& Buy) with Fancy… or Amazon?
Mauro Ugolini

A febbraio scorso, le prime voci dello sbarco di Twitter sull’e-commerce, insieme a Fancy, il gruppo USA di vendite online con articoli dalla casa alla moda.

Lo scoop iniziale era stato del Financial Times, in possesso di un dossier e alcune demo online della joint venture.

Ci aspettavamo tweet con foto di oggetti, e la scritta “Buy with Fancy!” – che suona peraltro bene, “Compra con Fantasia!”.

Un altro scoop sullo stesso tema, e nello stesso periodo, sul blog Re/Code: un accordo in via di definizione fra Twitter e Stripe, fornitore di servizi di e-payment. E addirittura, immagini (screenshots) sul possibile flusso della vendita online, trafugate direttamente dal sito  Fancy.com.

Dulcis in fundo, l’assunzione da parte di Twitter di Nathan Hubbard, ex CEO di Ticketmaster, chiara mossa per supportare la svolta e-commerce , e anche l’acquisto di 900 brevetti da IBM…

Insomma, tutto pronto per lo sbarco ufficiale di Twitter sull’e-commerce, pensavamo.

E c’eravamo immaginati tweet commerciali inclusi direttamente nel flusso dei tweet, sul modello dei “promoted tweet” che informano su prodotti di advertising.

Pensavamo già ad acquisti fatti senza l’intermediazione delle piattaforme dei rivenditori, con proposte commerciali incluse nella timeline, recensioni in tempo reale e spedizioni seguite direttamente sulle mappe.

Per i rivenditori, un mercato senza dubbio interessante: Twitter conta 500 milioni di utenti registrati nel mondo (di cui 260-300 milioni circa attivi su base mensile), 10 milioni nella sola Italia.

E invece? Ai primi di maggio il colpo di scena…

Un accordo con Amazon e la piattaforma di microblogging più famosa del mondo introduce  l’hashtag per aprire all’e-commerce: faremo gli acquisti direttamente dai post, aggiungendo i prodotti al carrello della spesa attraverso l’hashtag #AmazonCart: la transazione sarà completata su Amazon Shopping Cart.

Dick Costolo, CEO di Twitter, ha dichiarato di voler mantenere, attraverso lo shopping sul sito, la stessa percezione in tempo reale dell’esperienza Twitter in generale.

Amazon, dal canto suo, vuole trarre profitto dagli “acquisti d’impulso”, quelli dettati dagli hashtag e dal tempo speso sui social media. In cambio, Bloomberg sostiene che Jeff Bezos, a capo di Amazon, incrementerà significativamente la spesa pubblicitaria su Twitter.

Ora però i termini dell’accordo fra Twitter e Amazon non sono stati resi pubblici.

Che ci sia ancòra… qualche altra sorpresa?

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