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Stadi smart tra tecnologia ed eco-compatibilità

Stadi smart tra tecnologia ed eco-compatibilità
Redazione

Negli ultimi anni sono molti gli architetti, i designer e gli ingegneri che si occupano di ripensare le strutture degli stadi sportivi in ottica smart, per avvicinarsi alle nuove esigenze ambientali ed ecologiche.

La passione per il calcio va al di là dei 90 minuti della partita e le innovazioni tecnologiche trovano spazio perlopiù al di fuori dal campo di gioco. Per questo motivo le strutture del futuro non avranno una forma che prospetti unicamente funzioni sportive ma saranno dei grandi isolati urbani polivalenti, in grado di mutare forma in base alle diverse necessità. Avranno forme eleganti e soprattutto saranno caratterizzate da un ridotto impatto ambientale.

In un clima sempre più dominato dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, gli stadi diventeranno fornitori, oltre che consumatori, di energia. Potranno ad esempio sfruttare i fattori climatici con turbine eoliche e pannelli solari o utilizzare perfino l’energia scaturita dal movimento della folla. Uno risultato ottimale che possiamo già osservare ad esempio nello stadio Allianz Riviera di Nizza. La struttura, che si appoggia a una centrale fotovoltaica di quattromila pannelli, è stata costruita adoperando molto legno, il materiale eco-friendly per eccellenza, ha un sistema di ventilazione in grado di convogliare il vento in tutta la struttura, creando un aerazione naturale e possiede un tetto che raccoglie l’acqua piovana poi utilizzata per innaffiare il campo da gioco.

L’uso dell’acqua è infatti una delle principali preoccupazioni dei progettisti. Un altro ottimo esempio è l’Estadio Chivas, in Messico, che ricicla l’acqua piovana e sfrutta l’energia eolica, cercando anche di armonizzare la struttura con la flora e la fauna locali grazie alle sue mura esterne che sono ricoperte d’erba.

Parlando di eco-stadi il modello più radicale forse sarà quello per i Forest Green Rovers, progettato da Zaha Hadid Architects (ZHA) che diventerà presto il primo stadio realizzato adoperando quasi esclusivamente legno sostenibile.

Negli stadi del futuro inoltre, giardini verticali potrebbero compensare la produzione di anidride carbonica e luci led a basso consumo potranno illuminare il campo e segnare le linee di gioco, in modo da rendere la struttura utilizzabile anche per altri sport. Per una tecnologia anche a servizio dello spettacolo, i posti a sedere potranno essere dotati di schermi interattivi permettendo così ai tifosi di vedere e soprattutto rivedere le azioni da angolazioni differenti e per consultare statistiche e cronache.

Gli stadi diventeranno il cuore di una rete metropolitana, cuori pulsanti integrati nelle città che li ospitano, contribuendo a fornire energia dove necessario. In questo scenario anche i trasporti saranno quindi studiati e migliorati per l’evenienza. Un servizio in più per tutta la comunità, non solo per i tifosi!

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