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Quali sorprese?

Quali sorprese?
Renato Oscar Valentini

Tempo di Pasqua, tempo di pace, speranze e, all’interno del classico uovo, sorprese che spero piacevoli per tutti.  Tra le soprese che mi verrebbe da sperare di avere nel futuro più o meno immediato, parlando di smart city, è quello di veder indirizzati progetti che siano veramente sinergici ed efficaci tra loro. Ad esempio, tra le tante possibilità, mi stimola pensare alla convergenza tra le tematiche smart cities e quelle smart grid, quest’ultime che indicano il modo intelligente di gestire la rete di distribuzione elettrica, in particolare a seguito della diffusione delle nuove tecnologie di produzione energia alternative e sostenibili. In tal senso mi ha incuriosito leggere in rete commenti all’ultimo convegno dello “smart grid international forum” che si è tenuto a Roma il 14 aprile ultimo scorso. In particolare è interessante sapere che gli impianti basati su energie alternative (fotovoltaici ed eolici) produrrebbero oggi, nelle giornate con sole e vento ideali, quasi la metà del fabbisogno nazionale. Ovviamente queste performance crollano dal crepuscolo fino alla notte oltre che nelle giornate nuvolose e calme di vento. La compensazione energetica tra queste fonti e quelle tradizionali pare difficile oggi da gestire, ma non è affatto impossibile, immaginando modalità innovative di immagazzinamento e l’ICT come mezzo di comunicazione e gestione. Insomma un sacco di cose da fare per un futuro migliore e per dare anche lavoro (buono) per tanti. Che bella sorpresa sarebbe nel nostro uovo di agenda digitale…

 

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