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Prendiamo il…TIMONE!

Prendiamo il…TIMONE!
Renato Oscar Valentini

Lo scorso dicembre, con il senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto la Dirigenza di TIM-Telecom Italia per le sorti dell’Azienda, venne siglato un accordo in cui la categoria offre nuovi sacrifici a supporto del periodo, contrassegnato dall’avvio dei nuovi contratti di solidarietà. Abbiamo però desiderato che lo spirito dell’accordo, oltre ad essere strumento di risposta immediata alle esigenze di contenimento del costo del lavoro, fosse anche una base di sviluppo per il futuro, con l’obiettivo di costruire ponti e non muri, e non solo nella nostra Azienda. In tale quadro è allora nato il progetto che abbiamo voluto chiamare TIMONE mirato ad offrire le nostre competenze al futuro del nostro Paese.

E lo desideriamo fare destinando gratuitamente  parte dei giorni dei permessi non retribuiti  definiti in accordo, ovvero mettendo a disposizione tempo e conoscenza un binomio veramente prezioso! Finora abbiamo raccolto la disponibilità di circa 200 colleghi – di varie parti d’Italia anche se principalmente nelle grandi città –  che  si mettono a disposizione  complessivamente per ben 1276 giorni nel biennio 2016-7, offrendo competenze di varia natura, principalmente tecniche (reti di TLC, Big Data, Smart City, ICT,…) ma anche economiche e sociali (bilancio d’esercizio, economia d’impresa, vendita, comunicazione, smartworking,..)

E’ un progetto che testimonia il nostro appassionato interesse per i destini «industriali» italiani, con la convinzione che stiamo vivendo un periodo di grande trasformazione, in cui le nuove tecnologie digitali faranno la differenza tra un futuro di decrescita oppure di riscatto e nuovo sviluppo. Noi vorremmo allora aiutare:

  • all’abbattimento del «digital divide culturale», che sappiamo esserci attraverso formazione e workshop;
  • a indirizzare al meglio le giovani generazioni, attraverso le nostre esperienze manageriali e specialistiche e quindi immaginando percorsi di tutoring e mentoring

Crediamo che questa sia un’iniziativa innovativa e che dimostra la nostra “voglia” di essere non solo Dirigenti di una delle più grandi imprese private italiane, ma anche del nostro Paese. Ma In ogni caso non ci sarà possibile dispiegare da soli un progetto di questo tipo, quindi avremo necessità di un «ecosistema» a sostegno. Per questo motivo ci siamo affidati a  Federmanager, la nostra casa comune, con cui svilupperemo e comunicheremo il progetto a vari livelli, con la fiducia che il nostro esempio possa poi essere seguito da altri, anche in modi e tempi diversi. Insieme a Federmanager stiamo anche quindi  indirizzando la creazione, anche a tappe intermedie, di una «piattaforma tecnologica» che servirà a raccogliere e gestire  le disponibilità e le competenze offerte, per metterle al servizio della Comunità attraverso chi e può intercettarne i bisogni:  associazioni No Profit, Enti locali, scuole, etc.

Vuoi darci una mano? Anche solo con suggerimenti? Abbiamo bisogno della buona volontà di tutti perché, come ci ha lasciato scritto il grande Albert Einstein: “La maturità inizia a manifestarsi quando sentiamo che è più grande la nostra preoccupazione per gli altri che non per noi stessi”.

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