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Placejam: la sintesi dei temi dell’Agenda Digitale

Placejam: la sintesi dei temi dell’Agenda Digitale
Michele Armenise

Sono rimasto positivamente colpito da un nuovo progetto, nato da poco in Italia. Un progetto attraverso il quale tanti piccoli hotspot wireless possono essere installati, a costi molto contenuti, presso le sedi di attività commerciali, turistiche o nelle sedi di enti pubblici con lo scopo di mettere a disposizione qualsiasi tipo di connessione a internet, creando così un’unica area di copertura wifi sul territorio. Si chiama Placejam e consente non solo di rendere la connessione ad internet più libera e veloce, ma anche di realizzare nuove forme di business.

Ho trovato molto interessante l’intervista che i fondatori di Placejam hanno rilasciato a ecommerceguru, il portale italiano dell’ecommerce. Secondo gli stessi «chiunque sarà in grado di connettersi tramite uno smartphone e potrà accedere semplicemente utilizzando un proprio account social». Il punto di forza del progetto, insistono i fondatori, sta nell’ «adattabilità a qualsiasi dimensione territoriale». Un progetto di questo tipo potrebbe in effetti proiettarci verso una maggiore digitalizzazione delle attività economiche del nostro paese, cosa che da tempo Federmanager auspica e della quale si rende forte portavoce.

La connessione degli utenti avviene secondo una profilatura che consente a chi gestisce le attività, e fa business attraverso questo strumento, di promuovere i propri prodotti o servizi in modo personalizzato e dedicato in funzione dei profili stessi creati dai propri clienti.

Gli hotspot Placejam costituiscono la base per un modello di comunicazione fortemente interattivo (si parla di community wifi) che consente ai gestori di business non solo di fornire offerte personalizzate ma anche di comunicare in modo mirato su eventi, iniziative e qualsiasi attività di interesse per i propri clienti. Questo può essere fatto “seguendo” i clienti al di fuori della propria struttura, in funzione dei loro spostamenti sotto la copertura degli hotspot Placejam.

Le applicazioni a livello di turismo e ristorazione sono facilmente intuibili (c’è ancora qualcuno cui non interessa avere il wireless gratuito in hotel ad esempio? Io non ne conosco), ma altrettanto anche a livello di servizi che si potrebbero fornire ai cittadini da parte degli enti pubblici.

Si realizza un punto di incontro tra ecommerce, tecnologie innovative, profilazione di marketing e mondo digitale: l’account social conserva l’identità del cliente e la rende disponibile quando egli stesso entra fisicamente in un negozio e si registra sull’hotspot wifi. «Attraverso le piattaforme di pubblicità display, retargeting e real-time-bidding, si possono creare delle campagne pubblicitarie su Facebook o su Twitter ed indirizzate solo agli utenti che sono stati in negozio, visualizzando le inserzioni fra le notizie che appaiano sulla home.»

Un’idea semplice, ma estremamente efficace che sembra rappresentare la sintesi dei temi dell’Agenda Digitale.

Condivido la posizione di Ecommerceguru secondo cui «Placejam è un prodotto che mancava nel nostro paese. Il bisogno di rendere internet accessibile a tutti è pienamente soddisfatto e le attività locali hanno finalmente a disposizione uno strumento che le rende più vicine ai clienti nel mondo digitale».

Maggiori informazioni su http://www.ecommerceguru.it/home/placejam-free-wifi/

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