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4 Commenti

Lo sentiamo ogni giorno, ma cosa si vuole comunicare con il termine SMART?

Lo sentiamo ogni giorno, ma cosa si vuole comunicare con il termine SMART?
Fulvio Sbroiavacca

Se cercate in Google “significato di smart” trovate molti risultati diversi: abile, acuto, alla moda, aspro, attillato, brillante, bruciore… (http://it.dicios.com/enit/smart)
a parola quindi con grande potenziale espressivo dai diversi significati che un dizionario precisa in funzione del contesto (http://dizionari.corriere.it/dizionario_inglese/Inglese/S/smart.shtml) e che oltre ai concetti di intelligente e svelto ci introduce anche quelli di astuto ed elegante.
E’ in http://www.thinktag.it/it/resources/essere-smart che però troviamo un’interessante interpretazione di cosa significa essere smart e lo fa spiegandoci soprendentemente perché Torquato Tasso (“omnia mea mecum porto”), uno scrittore del 1500, era smart!
Intelligente e svelto ma anche astuto ed elegante, quanti di noi desiderano di poter vivere ed usufruire di un contesto smart? Lo sono le nostre città ed i nostri territori?  Cosa possiamo fare per renderle tali?
Sicuramente la tecnologia gioca un ruolo abilitante in questo senso, ma è certo che il fattore chiave è nelle modalità con le quali la tecnologia viene utilizzata: mettere a disposizione servizi innovativi per un modo di vivere intelligente.
Nell’accezione che oggi diamo a SMART è quindi fondamentale il collegamento con il concetto di SERVIZIO.
Ed allora dobbiamo chiederci cosa si intende per servizio: come si può definire un buon servizio? E si migliora un servizio rendendolo semplicemente più efficiente, cioè rapido, senza attrito, privo di errori?

Commenti

  1. Grazie per i riferimenti sopra indicati.A mio avviso, siamo ancora in ambito troppo generico. Invito a visitare il sito http://www.gilanfredini.com alla voce “servizi”, e cominciare a parlare di “servizi differenzianti” collegati al concetto di smart.
    E’ mia opinione che questo sarà l’inizio di un percorso-confronto molto interessante e costruttivo. A presto..
    Gianfranco Lanfredini

  2. Lolli Luciano

    Con tutta la pacatezza possibile nell’esprimere il mio modesto parere,ritengo che coi problemi che ci troviamo di fronte e che dovremmo tutti impegnarci per aiutare a risolverli,i discorsini belli che facciamano rischiano di essere irrilevanti.

    • Ettore Cambise

      Se, sposando la definizione di Smart con i concetto di Servizio efficace ed efficiente, riuscissimo a agevolare un poco la vita di noi cittadini, forse avremmo cominciato a indirizzare, sia pure dal basso, alcuni dei problemi epocali che ci sovrastano… 🙂

  3. Ivo Mazzurana

    SMART goes arm in arm with another basic concept: LEAN, slender, agile, straightforward, proactive.
    Current rapid and sudden changes in all markets call for Smart and Lean companies, closer to customers’ new needs, slenderer in production and organizational structures, suppler in services and with nimbler suppliers chain. Let me name “SMARLEAN” this fundamental and unescapable structure and attitude of companies and even of ourselves managers, requested to be flexible, proactive, resilient, trained and up-to-date. A “Smart & Lean Body” is in the market much more “sexy” than a dull made organization.
    So, be SMARLEAN!
    Good diet to everybody!

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