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LEGGE STABILITA’ DIMENTICA IL DIGITALE, GRAVE IL MANCATO INVESTIMENTO SU INDUSTRY 4.0

LEGGE STABILITA’ DIMENTICA IL DIGITALE, GRAVE IL MANCATO INVESTIMENTO SU INDUSTRY 4.0
Redazione

Roma, 15 dicembre 2015Un Paese che accumula ritardo e non investe sugli asset strategici connessi all’innovazione tecnologica è un Paese che sta ipotecando il suo futuro. La pensano così i manager industriali che criticano una Legge di Stabilità che ha tagliato di circa 3 miliardi di euro l’investimento previsto per la spesa digitale della Pubblica Amministrazione e non ha previsto alcun stanziamento per il capitolo Industry 4.0. Il messaggio di allarme arriva dal convegno “Digital disruption”, promosso da Federmanager, Federmanager Academy e Federmanager Roma, nella sede nazionale dell’Organizzazione.

 «L’innovazione digitale è un segmento di riferimento per Federmanager», dichiara il Presidente nazionale Stefano Cuzzilla. «I manager industriali sono coinvolti in prima battuta in questo processo, guardano avanti e sostengono una rivoluzione che non è solo tecnologica, ma di visione. Nell’era digitale – ha concluso Cuzzilla – più che gli strumenti saranno importanti le persone che li governeranno».

Per Helga Fazion, presidente Federmanager Academy, «bisogna credere in una nuova leadership manageriale, ormai definita in ottica digitale “e-leadership”, in grado di muoversi in una dimensione organizzativa innovativa che sta consentendo a Paesi più lungimiranti del nostro di dominare il mercato».

Nell’area innovazione l’Italia ha un livello di competenze digitali tra i più bassi d’Europa, sia tra i cittadini sia tra le imprese: solo il 47% della popolazione ha competenze digitali di base rispetto al 59% della media europea, mentre nelle imprese l’uso di computer e della rete è esteso al 39% dei dipendenti rispetto al 49%. Ad esempio, nell’e-commerce il Belpaese è fermo a un 3,5% contro media Ue 15%.

«Sull’industria 4.0 si sta accentuando il gap tra Italia e altri Paesi industrializzati mentre avremo bisogno di forte discontinuità con il passato in termini di vera e propria “digital disruption”» avverte Guelfo Tagliavini, Consigliere Federmanager e Presidente TESAV.

«La mission di questo progetto», spiega Giacomo Gargano, Presidente di Federmanager Roma, «è contribuire attivamente a diffondere la cultura del cambiamento e dell’innovazione sui territori, dentro e fuori le aziende, attraverso la managerialità vera e sana di cui questo paese ha bisogno. Chi non sarà in grado di reagire repentinamente a questo vortice di cambiamento, andrà incontro a un inevitabile declino. Con i valori e le competenze manageriali idonee, invece, le aziende faranno parte del mercato futuro e ne trarranno notevoli benefici».

Alla giornata di lavori partecipano Franco Vatalaro Professore Ordinario Università Roma 2 Tor Vergata, Augusto Coriglioni GBS Public Sector Executive Partner IBM, Alessandro Cozzi, Country Manager ItaliaHUAWEI, Cristiano Radaelli Presidente ANITEC, Franco Micoli Direttore Affari Istituzionali ALCATEL LUCENT, Carlo Tagliaferri Presidente SELTA,Sergio Boccadutri, responsabile dell’Area innovazione PD, Mario Cardoni Direttore Generale Federmanager, Antonio Palmieri, responsabile internet e nuove tecnologie FI, Paolo Coppola Presidente tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale Pd.

Il convegno chiude il primo round del road show promosso da Federmanager sul territorio nazionale con seminari sul tema dello smart work, internet of things, rivoluzione digitale e industria 4.0. Un’iniziativa che Federmanager Academy, la school management della Federazione, consoliderà nel 2016 attivando un ciclo di 11 incontri tra formazione e laboratori.

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