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E-Leader. Nuove competenze per i manager d’azienda

E-Leader. Nuove competenze per i manager d’azienda
Redazione

Se ne parla da poco ma l’argomento ha assunto fin da subito rilievo per la consapevolezza del suo valore e delle opportunità di competitività e performance per le aziende.
Oggi la formulazione di una strategia di trasformazione digitale rappresenta la sfida che nei prossimi anni le aziende italiane si trovano a dover affrontare.
Un processo di cambiamento del business e dei processi aziendali che non si ferma agli investimenti in tecnologie digitali ma che riguarda l’innovazione del modello di tutti gli uffici dell’impresa determinato dall’uso di nuove tecnologie digitali.
Per intraprendere questo cambiamento sono fondamentali gli e-leader, persone di vertice che vedono il cambiamento da attuare nei luoghi aziendali in cui opera. Sono manager in grado di sviluppare, applicare e gestire le tecnologie digitali e integrare le differenti competenze della società (IT, management, dominio e soft skills) costruendo una squadra per una trasformazione digitale dell’azienda.
Una figura preziosa quindi ma anche difficile da formare, con un bagaglio completo e complesso che passa dalle conoscenze del mondo digitale alla formazione leadership.
In un’economia avanzata come quella italiana diventa pressoché indispensabile una nuova e totale cultura del digitale, attraverso la quale non passa solo l’attività produttiva e organizzativa dell’azienda ma la possibilità di diffonderla in spazi sempre più ampi e al maggior numero di persone possibili.
Secondo una ricerca condotta da Censuswide per conto di Ricoh su circa 1.000 aziende europee (tra cui quelle italiane) i mancati investimenti in Information Technology e in innovazione fanno perdere 13 milioni di euro sul fatturato annuale. Davvero una grandissima perdita se si pensa che il ricavo di un’azienda media è stanziato tra i 20 e i 50 milioni di euro.
Secondo i decision maker delle PMI italiane, l’innovazione e la tecnologia potrebbero aumentare le vendite del 18%. Un investimento necessario quindi per la crescita di un’azienda e perché allora non ci si muove in questa direzione?
I motivi emersi dalla ricerca sono vari ma tra i principali troviamo un’inadeguata formazione dei dipendenti, la mancanza di fornitori in grado di proporre soluzioni che rispondano alle reali esigenze aziendali e la difficoltà del reparto IT nell’identificazione di prodotti e servizi interessanti. Solo il 12% delle imprese dà la colpa dei mancati investimenti in IT alle ristrettezze derivanti dal budget.
Essenziale è quindi coltivare e diffondere la cultura del digitale tra manager e imprenditori per il “salto” di qualità (quasi urgente nel nostro Paese), ritrovare i benefici dell’innovazione per aumentare le vendite e diminuire i costi nelle aziende.
Per ottenere questo obiettivo occorre una strategia organica che punti da una parte sull’educazione scolastica affinché i giovani comprendano da subito l’importanza del digitale e ne sappiano sfruttare le potenzialità e dall’altra, nel mondo del lavoro, basato sulla formazione permanente dei professionisti.
In Italia si inizia a vedere interesse nell’intraprendere questa svolta digitale anche grazie a importanti iniziative come l’esperienza del sistema di web learning TRIO (premiato al recente “Contest delle Azioni Digitali”), il programma formativo Sailing di Federmanager e il progetto Meet to Neet 2 di Fondazione Mondo Digitale. Anche la Commissione Europea in questi ultimi anni si è dedicata all’argomento, cercando di far uscire il digitale dalla nicchia degli specialisti ITC, con programmi di notevole valore come eskillsforJobs e le iniziative di Empirica.
Nella nostra società, dove il digitale è poco conosciuto o per lo più usato solo per scopi ludici, diventa necessario pretendere che alcune competenze digitali diventino essenziali, partendo fin da subito dalla base della formazione. Solo così avremo sempre più persone che possano sfruttare al meglio il digitale, attuando un cambiamento profondo nella cultura, anche e sopratutto manageriale.
Un cambiamento che permetterà alle aziende d’innovare il proprio modello di business ed accrescere la propria offerta di nuovi prodotti e servizi.

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