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La White House e Palazzo Chigi 4 click di distanza digitale

La White House e Palazzo Chigi 4 click di distanza digitale
Luigi Bianco

Uno dei pilastri del Piano dell’Agenda Digitale è costituito dalla attenzione agli Open Data per

“agevolare la pubblicità dei dati di interesse generale, disponibili presso le pubbliche amministrazioni a livello nazionale, regionale e locale“.

Molto e’ stato fatto in termini di sistematizzazione e classificazione attraverso l’istituzione di comitati di esperti e di consultazione pubblica dei cittadini ai fini di valorizzare il patrimonio pubblico informativo , pur nel permanere di alcune criticità e ritardi storici.

Cio’ anche in linea con iniziative internazionali a cui l’Italia ha aderito, come la G8 Open Data Charter e Open Government Partnership come ribadito dal documento pubblicato sul sito della AGID in termini di Strategia per la crescita digitale 2014-2020 del 6 Novembre  scorso .

Che l’impegni e le azioni di Palazzo Chigi verso i temi della trasparenza , accountability e open data siano molteplici e’ confermato anche dal recente documento aperto alla pubblica consultazione sulla Agenda Nazionale per la valorizzazione  del Patrimonio Informativo Pubblico  (Anno 2014).

Aspetto questo non secondario perchè spetta proprio allaPresidenza del Consiglio dei Ministri approvare l’Agenda Nazionale sulla valorizzazione del patrimonio informativo .( art. 9 del D.L. n. 179/2012).

Ed ancora specifici piani d’azione hanno contemplato come  rilevanti i Bilanci pubblici quali  principali documenti da diffondere da parte della PA.

Inoltre , il  varo del  portale web  dati.gov.it va in questa direzione e cita anche che “Dati.gov.it è l’esperienza italiana di portale nazionale dei dati aperti nato dopo una serie di data store governativi lanciati negli ultimi anni. Il primo e più celebre, che ha sostanzialmente fatto da modello ai successivi, è stato Data.gov americano, lanciato dal governo Obama a seguito della Direttiva sull’Open government nel dicembre 2009…”. 

Bene si direbbe ,e allora ? Allora  si potrebbe suggerire qualche best-practice per colmare i Gaps accumulati ? Come quella in cui qualche anno fa nel ritrovarmi a scrivere uno script per l’ Università sui “Parallelismi sulla crisi economica del 2007 e del 1929 ..” cercavo alcuni dati in termini di Finanza Pubblica Statunitense ed in particolare la dichiarazione al Congresso degli Stati Uniti d’America  del Presidente Obama al piano cosidetto di stimulus allegata al Budget FY 2010 che e’  l’equivalente della nostra Legge di Bilancio con i relativi Budget Economici e di Cassa (v.sitoRGS) .

 E con grande sorpresa allora  notai che accedendo al sito della White House (primo click) si poteva navigare nella sessione della Amministrazione Americana  (secondo click) per poi entrare all’interno di quella relativa al Budget (terzo click) nonchè all’interno di questa ultima accedere ad una varietà di serie storiche della intera spesa degli Stati Uniti con dati economici riportati  dal 1789 , dal 1939 ,  dal 1962 al 2014 fino alle relative alle previsioni  di spesa al 2019 (quarto click) .

Il tutto riportato in un singolo foglio Excel.Indicando dettagliatamente  le spese per la Difesa e per l’Internazionalizzazione , per la Ricerca e le Tecnologie, per il Welfare e i Trasporti e le Entrate  denotando gli scostamenti percentuali sui Budget iniziali e la variazioni di Deficit Pubblico accumulato . Ed infine denotando le percentuali di incidenza sul GDP (PIL)  fino alla comunicazione del totale dei dipendenti pubblici espressi in termini di FTE ( includendo quindi anche le collaborazioni a vario titolo  part-time ).

Questi dati , disponibili in seppur semplici dati in format Excel (sarebbero questi classificabili  solo a 2 Stelle seconda la scala Tim Berners-Lee e non a cinque per l’esplorazione attraverso le metodologie del web semantico ) , rappresentano un valore immenso ai cittadini in primis, alle comunità scientifiche e quelle della informazione  che usano le tecniche del data-journalism ed alle varie comunità di interesse , e  non solo quelle Statunitensi ,e realizzano nei fatti gli obiettivi di open governement ed open coesione .

 

 

 

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