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La trasformazione digitale dei posti di lavoro? Una rivoluzione possibile!

La trasformazione digitale dei posti di lavoro? Una rivoluzione possibile!
Redazione

Viviamo ormai da tempo in un’epoca digitale, di grande progresso e sviluppo tecnologico in tutti i settori, economici e sociali.
L’innovazione tecnologica sta trasformando anche il modo di lavorare e la tipologia di attività che si svolgono in azienda, modificando quindi anche gli spazi fisici del posto di lavoro, per ottenere maggiori livelli di produttività.
Con la parola Digital Workplace si intende infatti la creazione di un luogo in cui le tecnologie sono utilizzate per rendere le attività di un’azienda e il flusso di lavoro più rapidi ed efficienti, automatizzando e quindi accelerando tutti i processi produttivi, a vantaggio sia dei dipendenti che dei propri clienti.
Se ne parlerà diffusamente al Gartner Digital Workplace Summit dal 18 al 19 settembre 2017 a Londra, dove sarà possibile ascoltare, dagli esperti nel settore, le migliori conoscenze e strategie d’azione per aiutare i leader e gli operatori a creare ottimali trasformazioni digitali sul posto di lavoro.
Nelle aziende infatti ci si dedica ancora troppo alla gestione di molte operazioni, come ad esempio l’accesso ai dati, che tolgono molto tempo alle attività lavorative. Piccoli accorgimenti, come ad esempio la possibilità di lavorare più spesso da casa (annullando i tempi di raggiungimento del posto di lavoro) e la riduzione delle attività ripetitive (come leggere e rispondere alle e-mail e fare riunioni), possono migliorare di molto le prestazioni di una società.
Una ricerca condotta da Censuswide/Ricoh mostra un generale ottimismo verso il Digital Workplace da parte della quasi totalità (il 98%) degli oltre 3.500 dipendenti di aziende europee intervistati. Anche nel nostro Paese ritroviamo un approccio fiducioso verso la digitalizzazione, dove solo una piccola minoranza si mostra dubbiosa (il 4%) e preoccupata (il 10%) al riguardo.
Ma la possibilità d’introdurre nuove tecnologie nei contesti di lavoro risulta di difficile realizzazione per mancanza di competenze tecnologiche (40%), per paura del cambiamento (32%) e per i tempi lunghi che la trasformazione richiederebbe (24%). Ed è questo forse che ci blocca dal fare il grande passo.
Ho iniziato questo articolo sostenendo che viviamo in un’epoca digitale, ma sarebbe più corretto dire che la nostra è ormai un’epoca post digitale, nella quale è necessario tornare a considerare oltre ai dispositivi, le reti e i social, le persone.
In “The Digitization of Work. A Structured Approach to Transforming the Workforce Experience”, un paper diffuso da Cisco System, nei cinque fattori necessari alla digitalizzazione del posto di lavoro oltre agli oggetti materiali e non e agli spazi fisici e virtuali ritroviamo le persone, fulcro delle attività lavorative.
Gli individui che, al centro di questo sviluppo, necessitano quindi attivamente di spazi e strumenti sia fisici che virtuali. Il documento fa riflettere sull’importanza degli strumenti digitali, fondamentali per il nostro lavoro, al pari dei più tradizionali.
Digitale e materiale insieme quindi, due dimensioni che, necessariamente integrate, producono effetti concreti sul nostro lavoro, ponendo le basi per la costruzione di una Digital Workplace Experience. Una sfida possibile!

 

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