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ISGIS – Italian Sart Grid Industry System. Nuove Opportunità per le Start-up?

ISGIS – Italian Sart Grid Industry System. Nuove Opportunità per le Start-up?
Roberto Zambetti

Giovedi 8 maggio  2014, nel contesto dei convegni dell’evento “SolarExpo – Innovation Cloud”,  è stata lanciata l’iniziativa ” Italian Sart Grid Industry System – ISGIS” per la creazione di una filiera italiana che valorizzi le competenze italiane sulle reti attive, come descritto dettagliatamente al seguente LINK.

Le cosiddette Smart Grid dovrebbero contribuire agli obiettivi 20-20-20 della Unione Europea:

  • 20% riduzione delle emissioni di gas serra in EU dai valori del 1990 ;
  • 20% di incremento della quota di consumo di energia da fonti rinnovabili ;
  • 20% di miglioramento dell’efficienza energetica europea.

La stima della dimensione del mercato italiano delle smart grid nel periodo 2014-2020 si attestano in un range dai 3 a 5 Mld di euro, secondo un studio commissionato da ANIE al Politecnico di Milano.

Il Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente Corrado Clini, in un suo intervento al convegno “SMART GRID:PROGETTI E REALIZZAZIONI PILOTA IN EUROPA E IN ITALIA” organizzato da RSE, ISGAN, SGSF, FederUtility, e Enel Distribuzione, ha riportato la recente decisione del governo cinese che ha attivato una iniziativa strategica sul tema Smart Grid per combattere la crisi ambientale di quel paese.

Sul tema Smart Grid in Italia sono presenti competenze allo stato dell’arte a livello mondiale fra Università, centri di ricerca, costruttori di prodotti e  operatori di rete elettrica (generazione, trasmissione e distribuzione).
L’iniziativa ISGIS nasce quindi per “fare sistema” fra i diversi stakeholder coinvolti.

Una realtà con questo potenziale di sviluppo è sicuramente un terreno fertile per iniziative di nuova imprenditorialità se affrontata con visione globale e capacità di produrre risultati dimostrabili in tempi brevi, all’interno di modelli collaborativi in forma di partnership pubblico-privato e reti di imprese.
Una importante risorsa finanziaria da considerare viene dai fondi di Horizon 2020 dove sono stati stanziati 29 Mld. di euro per il settennio 2014-2020 dedicati al tema energetico con obbligo di spesa.
Una visione coordinata a livello di governo centrale e regionale può creare le condizioni per valorizzare e sviluppare l’eccellenza italiane sulle Smart Grid.
E’ però fondamentale evitare di ripetere gli errori del mondo delle telecomunicazioni in Italia dove è stato disperso il vantaggio competitivo delle competenze italiane sulle reti fisse e mobili presente nel periodo 2000-2005 a causa di un approccio privo di visione strategica e guidato da logiche prevalentemente finanziarie di breve termine.

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