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4 Commenti

e-commerce is… Fun!

e-commerce is… Fun!
Mauro Ugolini

Da tempo le aziende stanno cercando di trasformare l’acquisto online in un…  piacere (fun).

Con piacere io ho letto l’articolo di Jeremy Liew dal titolo “Smartphones are making shopping more fun”. Qui l’autore fa il punto della situazione molto bene – e non solo per quel che rigurada i dispositivi mobili.

Secondo Liew, la “prima generazione” delle aziende e-commerce, quella con nomi come BlueNile [*] e Amazon, ha  considerato lo shopping online un processo basato sulla “ricerca” (search).

L’idea era: missione dell’azienda è aiutare chi compra a risolvere il “problema dell’acquisto” nel modo più facile – qualunque sia il prodotto da comprare.

In tempi più recenti (leggi: pochi anni orsono), aziende come Gilt, Groupon, Living Social [*], Zulily, One Kings Lane, Fab e Shoedazzle [*], hanno portato nell’e-Commerce l’approccio “push”.

Il principio è stato: al consumatore piace guardare prodotti interessanti, come quando sfoglia “con piacere” i cataloghi spediti a casa… Di qui i messaggi email con prodotti di ogni tipo che oggi ricevono i consumatori in tutto il mondo. E i clienti, sono tornati a fare acquisti online “con piacere” una seconda volta.

La recente diffusione dei terminali mobili ha più che rafforzato questo trend.

Lo shopping è sempre più… “fun”, e l’esperienza d’acquisto è proposta sempre più in chiave “entertainment”.

I terminali mobili sono infatti usati anche come dispositivi di “entertainment”, e tutti ci affidiamo ad essi per riempire i tempi morti con… attraenti “diversivi”.

Prova ne è che “apps” per il social shopping come Wanelo e Poshmark  stanno registrando fra gli utenti eccezionali livelli di interesse, fidelizzazione e crescita.

Dov’è la differenza col passato? Non sono più i prodotti ad essere proposti a chi consuma. Sono i clienti stessi che si… “propongono”. E’ bello “dare un’occhiata” a cosa posso comprare, perciò guardo, e guardo diverse volte al giorno. Ecco che siamo passati dal “push”  al “pull”…

Col vecchio approccio, il visitatore doveva esser trasformato in un cliente – tutto ruotava attorno alle “views” per visita. Il modello ricalcava quello della “sales pipeline” dell’azienda, dove tutto si doveva fare per indurre il visitatore a porre il prodotto nel carrello e procedere al “check-out”.

Oggi è molto diverso. Se il consumatore non diventa subito un cliente, fa nulla. Quel che conta, è che ritorni spesso, e spenda tempo a guardare i prodotti dentro l'”app”.

Il vero driver d’acquisto si chiama “engagement”. Se l’azienda trova coloro cui piacciono scarpe, vestiti, prodotti per la casa, e via dicendo, prima o poi costoro troveranno ciò che più desiderano e alla fine diverranno clienti.

Lo scambio commerciale è perciò centrato sul cliente, non più sulle visite effettuate al sito.

Ed è probabile che continuando la migrazione da “online” a “mobile”, si assisterà al consolidamento del modello “prima di tutto, mi diverto” a spese del modello “devo fare un acquisto “.

Come prova il fatto che l’approccio è già oggi utilizzato per diverse categorie di commercio: anzi, si può dire che se esiste un magazine di categoria – una qualsiasi categoria – che i consumatori leggono “con piacere”, allora presto ci sarà, per quella categoria, un modello di e-commerce basato proprio sul… “piacere”!

(L’articolo di Jeremy Liew puoi leggerlo al link: http://pando.com/2013/10/18/smartphones-are-making-shopping-more-fun/)

([*] L’azienda fa parte del “Lightspeed Portfolio”)

Commenti

  1. Michele Armenise

    Ciao Mauro, anche io l’ho trovato estremamente interessante e stimolante e mi sono permesso di ripartire proprio da questo tuo post come incipit per uno dei miei.
    Ciao
    Michele

    • Mauro Ugolini

      Mi fa piacere, Michele. Speriamo che la discussione su questi temi si sviluppi sempre più, portandoci ad un confronto di opinioni ricco di tante voci diverse.
      Ciao,
      Mauro

  2. guelfo tagliavini

    Caro Mauro trovo il tuo contributo molto sofisticato ma…affascinante. Marketing allo stato puro…..si apprezza lo stile del Prof.
    Un caro saluto, Guelfo.

    • Mauro Ugolini

      Caro Guelfo, grazie! C’è così tanto da fare, nel nostro Paese, per aumentare la competitività, che uno sguardo a temi e attori di successo è più che mai opportuno. E questo vale anche per l’e-Commerce. Non lasciamoci sfuggire le occasioni per imparare, confrontarci sui diversi approcci, rafforzare le nostre competenze così da… migliorare le proposte. Che verranno – di sicuro! Ciao, Mauro

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