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E-commerce: innovazione, eccellenza e internazionalizzazione.

E-commerce: innovazione, eccellenza e internazionalizzazione.
Michele Armenise

L’e-commerce ha indubbiamente avuto diverse fasi. Partito in modo pioneristico come elemento distintivo di poche start-up e società orientate a consumatori visionari e tecnologici si è trasformato in un elemento fortemente caratterizzante per una azienda che voglia essere al tempo stesso innovativa, eccellente e internazionale.

Si sono sviluppati modelli multicanale e ha preso piede il cosiddetto “social shopping” dove oltre alla componente di acquisto si identificano modelli di collaborazione tra le persone e comportamenti collettivi che attraverso scambi di opinione consentono immediatamente di comprendere il valore o meno di un articolo, di un prodotto o di un’idea. Strumenti come i blog o i social network influenzano fortemente il giudizio di potenziali acquirenti o clienti di un sito di e-commerce, sia in termini di contenuti che di forma.

Questi modelli sono in fase di evoluzione e di crescita ma per competere sul mercato dell’e-commerce creare un bel sito, di appeal, come si potrebbe facilmente immaginare, non è sufficiente.

Il mercato su cui si compete è un mercato globale. La concorrenza è potenzialmente infinita e soprattutto non controllabile. Non è importante fare un po’ meglio di qualcun altro, è fondamentale avere un prodotto di eccellenza. Internet è un canale di clientela enorme, raggiunge un numero di clienti difficilmente calcolabile, ma la differenza viene fatta dalla capacità di competere sul piano della qualità di quello che si vende. Se non si eccelle non si vende. La partita dell’E-commerce si gioca su un terreno estremamente meritocratico e si capisce quindi come, sebbene i dati parlino di un mercato in crescita, l’Italia fatichi a tenere il passo degli altri paesi europei o occidentali. È certamente un paese il nostro dove il tema dell’eccellenza, della meritocrazia, della competitività delle imprese e dei loro manager va fortemente rilanciato e non lasciato solo a chi decide di giocare le proprie carte, se valide, andando all’estero.

Un altro aspetto rilevante è che il mercato italiano non basta più. Il tema dell’internazionalizzazione delle imprese italiane è un tema assolutamente all’ordine del giorno. Fare e-commerce con eccellenza e qualità significa avere reali possibilità di imporsi anche sui mercati internazionali.

Un caso eclatante in questo senso è rappresentato da Zalando, azienda di E-commerce leader nella vendita online di prodotti di abbigliamento e moda. Zalando, nata nel 2008 in Germania, è stata protagonista di un’incredibile crescita. Partita da un magazzino in un seminterrato di Berlino oggi è presente su 14 paesi. L’offerta di Zalando è estremamente dettagliata e localizzata sul mercato specifico e con un servizio di qualità cerca di arrivare a creare una sorta di effetto wow nei suoi clienti come afferma Giuseppe Tamola, Country Manager per l’Italia, in un’intervista a E-commerceguru del Luglio 2013. Zalando è una società multi-brand che fa cross-selling e che opera in 14 diversi paesi con un approccio trasparente di qualità e rispettoso dei brand che vende. Un punto di forza da cui estrarre un insegnamento è la capacità di differenziarsi in base al mercato nazionale di riferimento. Ad esempio il modello di pagamento adottato per la Scandinavia è diverso da quello adottato per l’Italia.

Eccellenza e competenza fanno la differenza se si vuole competere su un mercato internazionale così vasto come quello rappresentato dall’E-commerce.

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