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Dalle “Smart City” alle “Smart Home” (con qualche attenzione)

Dalle “Smart City” alle “Smart Home” (con qualche attenzione)
Francesco Pezzutto

La smart home sta diventando uno dei tasselli fondamentali del mercato dei servizi e delle tecnologie delle smart city.

Viviamo in case già molto ‘smart’ e destinate a diventarlo sempre più nel futuro, visto che saranno non solo equipaggiate con strumenti tecnologici in grado di fornirci informazioni sul loro stato, controllabili e gestibili a distanza tramite smartphone e tablet, ma anche capaci di imparare e conseguentemente di adattarsi ai gusti e alle preferenze dei loro abitanti.

Dispositivi per il confort climatico, per la regolazione dell’energia luminosa e per la gestione dell’energia elettrica, elettrodomestici, videocitofoni e dispositivi di sicurezza, smartTV e device multimediali, sistemi di teleassistenza per gli anziani e non autosufficienti sono in grado di connettersi con lo scopo migliorare la qualità della vita e gestire i consumi energetici per ridurne l’impatto ambientale.

Questi sistemi stanno diventando sempre più economici e sono quindi prossimi al divenire ‘di massa’: le nostre case si apprestano a diventare un paradiso tecnologico, ma con qualche rischio.

Quanti dei nostri dati saranno esposti? Quanto capillarmente e a chi?

L’impatto delle smart home sulla privacy e sulla protezione dei dati sarà notevole.

L’aumento del numero di dispositivi interconnessi e le case intelligenti saranno infatti una fonte previlegiata di dati personali molto dettagliati sulle attività e sul comportamento degli abitanti e dei visitatori.

Dal momento poi che la casa è considerata il luogo fondamentale dal punto di vista del consumo, il comportamento tra le mura domestiche diventerà per le Aziende più significativo e autentico di quello ‘pubblico’ sui social o altri contesti online, con la conseguenza che i dati prodotti da tali ambienti assumeranno un valore commerciale più elevato, senza però che le norme sulla privacy e la protezione dei dati siano state adeguate.

Occorre quindi in primo luogo far chiarezza dal punto di vista normativo,  in modo che tutti i produttori di dispositivi – dai produttori di elettrodomestici alle startup – garantiscano la giusta attenzione alle funzionalità di sicurezza, nonché rendere consapevoli gli utenti del rischio di divulgazione  delle informazioni personali.

L’argomento sicurezza è pertanto ancora aperto e richiede ulteriore attenzione.

 

Potete trovare un interessante video esplicativo  di un noto brand italiano sulla smart home al link:

 

 

Arrivederci alla prossima puntata

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