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Costruire una startup di successo nei “tempi morti”

Costruire una startup di successo nei “tempi morti”
Redazione

Nel 1905 Albert Einstein lavorava sei giorni alla settimana a tempo pieno in un ufficio di brevetti. Quando tornava a casa dedicava le ore rimanenti allo studio e alla sperimentazione. La teoria della relatività fu concepita proprio così, fuori orario di lavoro, come un progetto parallelo.

Molte aziende di successo sono state ideate nelle ore libere di qualcuno. Facebook, Twitter, Instagram, Uber, Pinterest, Groupon, Trello, Etsy, Hubspot, Gmail, Buffer. Anche Apple è nata in un garage. Per nominarne solo alcune, ma l’elenco potrebbe continuare all’infinito. Qualcosa che si produce dietro le quinte può facilmente trasformarsi in una idea grandiosa, nel lavoro della propria vita.

I dipendenti di Google, ad esempio, sono incoraggiati a spendere il 20% del loro tempo lavorativo per dedicarsi a personali progetti collaterali. Il risultato di questa opportunità è stato che, dedicando energie a progetti indipendenti, anche il lavoro principale, per il quale sono stati assunti, è diventato più produttivo.

Persino le aziende “superstar” hanno iniziato a giocare sulle linee laterali, proponendo prodotti o servizi che potrebbero sembrare improbabili. La Disney ad esempio si sta dilettando nella creazione di robot, Tesla sta avviando un’impresa energetica e Amazon sta sperimentando un potenziamento del mercato dei cibi freschi.

Spesso è molto difficile pianificare i “tempi morti”. In particolare, nelle piccole aziende si possono riscontrare molta difficoltà. Prima di farlo, considera quindi se tu e la tua società siete pronti a supportare un’iniziativa come questa. Senza un sano rispetto per la sperimentazione individuale, queste iniziative sono infatti destinate a fallire. Devi poter credere fortemente che innovazioni e miglioramenti cruciali possono venire da tutti i membri dell’azienda, in qualsiasi momento.

Se hai scelto, nonostante queste difficoltà, di sognare ad occhi aperti e dedicarti a un’attività parallela, non pensare di avere lunghe e ininterrotte ore per svolgerla. I progetti collaterali crescono infatti in piccole ma frequenti occasioni che riusciamo a trovare nell’arco della giornata. Allo stesso tempo, non esercitare troppa pressione su te stesso in termini di definizione e di rispetto delle scadenze. Questa è l’area della tua vita che deve rimanere creativa, espansiva, non restrittiva.

Rendila quindi divertente. Un progetto che non è amato si abbandonerà rapidamente. In effetti, i progetti collaterali dovrebbero sempre essere “stupidi”, non vanno presi troppo sul serio. Quando tratti qualcosa in questo modo, ti diverti e puoi godere dei diversi possibili tipi di successo.

Il modo migliore per affrontarlo è anche quello di considerarlo un esperimento, piuttosto che un obiettivo ben definito. Gli esperimenti non falliscono, semplicemente dimostrano o confutano un’ipotesi. Quando si tratta di propositi paralleli, di solito le cose non vanno secondo i piani. Questo è ciò che li rende così eccitanti. Quindi agisci senza aspettative e guarda cosa succede. Non aver paura di investire tempo e fatica in qualcosa che ti faccia battere forte il cuore. Non ti distrarrà o ti stancherà, ti darà invece energia. Nella peggiore delle ipotesi, sazierà la tua curiosità, nel migliore dei casi, può farti scoprire il lavoro della tua vita. Ma comunque non preoccuparti troppo, dopotutto, è solo un progetto secondario!

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