Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image
Scroll to top

Top

Un commento

Cosa vuol dire essere un e-leader?

Cosa vuol dire essere un e-leader?
Federico Mioni

Se diciamo e-leader, si può pensare che sia un modo di cavalcare la moda di mettere la e- davanti a tante cose. Tuttavia, si può anche pensare che l’e-leader sia una persona che, in organizzazioni pubbliche o private, spinge il cambiamento ricorrendo alle risorse messe a disposizioni dall’Ict e dalla Rete. Questo è l’orientamento del’Agenzia per l’Italia digitale e della quarantina circa di stakeholders che, assieme al team guidato da Agostino Ragosa, hanno definito le Linee guida per l’Agenda digitale italiana. Un lavoro consultabile sul sito dell’Agenzia e ramificato in vari ambiti, dalla battaglia per la digital literacy alle competenze specialistiche, dalla digitalizzazione della PA fino, naturalmente, a quella delle imprese e di altri soggetti che si muovono sul mercato. Come sapete, Federmanager nazionale è stata coinvolta nel Tavolo di coordinamento dell’Agenda digitale, e forse sapete anche che a Federmanager Academy è stato attribuito un premio a Forum PA come soggetto portatore di un buon progetto proprio sulla e-Leadership. Il premio è arrivato per quanto fatto nell’ultimo anno e per quanto ci impegnamo a fare nei prossimi mesi, ma qui la domanda che voglio porvi è: per voi come si definisce un e-leader?

Io posso solo precisare che non è una figura necessariamente esperta di Ict, e che anzi a volte può portare “cambiamento” proprio nella misura in cui porta una discontinuità rispetto a un ambiente troppo omogeneo a livello tecnologico. Si tratta però di una persona che comunque ha colto molto bene le potenzialità dell’Ict, e che riesce a saldare le capacità di lettura di un contesto, di motivazione, di team building, con un forte commitment nelle grandi potenzialità dell’Ict. Sullo sfondo, un “cambiamento” per la propria organizzazione, e per il Paese. Ma per un obiettivo così ambizioso, cosa deve saper fare per voi un e-leader?

Commenti

  1. Luciana Franciosi

    Deve essere un testimone credibile della possibilità di creare valore attraverso la rete. Dal mio punto di vista significa avere la capacità di fare scouting selettivo su informazioni e risorse disponibili in rete per creare o sviluppare la capacità competitiva dell’organizzazione di riferimento ed il know-how disponibile attraverso l’innovazione operativa ed organizzativa. Saper affiancare,quindi, alla più tradizionale innovazione di prodotto e di servizio, un percorso di innovazione nei modelli operativi e decisionali, sfruttando il grande patrimonio di tecnologie abilitanti che la IOT nell’ultimo decennio ci mette a disposizione. La capacità di integrare “sistemi”, “culture” e “modelli”, generando nuovo valore, senza sprecare la risorsa tempo “studiando” soluzioni e funzionalità già esistenti e utilizzate con successo in altre economie/aree geografiche.
    La tecnologia ha oggi più che mai ha caratteristiche superiori a quelle che effettivamente sappiamo sfruttare la più grande distruzione di valore è il risultato dello “spreco” delle competenze e risorse tecnologiche già esistenti.

Commenta

Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo Blog rispettando i criteri della nostra Netiquette.