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Come vorresti migliorare l’Unione europea?

Come vorresti migliorare l’Unione europea?
Redazione

Pubblichiamo la seguente comunicazione inviataci dall’On. Alessia Mosca:

La comunicazione dal Parlamento europeo richiede uno sforzo maggiore rispetto a quanto fatto in questi anni dal Parlamento italiano: le procedure e le modalità di lavoro sono meno note e più complicate e l’intensità e la mole molto maggiore.

Sto cercando di capire quali siano le migliori modalità per rimanere in contatto e rendere queste comunicazioni il più possibile utili, e non posso farlo se non con il tuo aiuto. A questo proposito, ti chiedo di leggere fino in fondo questa lettera e di  scrivermi i tuoi suggerimenti o consigli per  realizzare dei miglioramenti e cambiamenti concreti.

Uno degli obiettivi che mi sono posta, e che rientra nei miei doveri, è quello di rendere l’Unione europea più vicina, anche in termini di linguaggio, di fungere in qualche modo da interprete. Per questo, userò strumenti diversi: ci saranno dei piccoli “glossari” per tutte le espressioni nuove, legate ai lavori parlamentari, userò Facebook e Twitter per raccontare, in maniera più diretta e frequente, la quotidiana attività a Strasburgo e a Bruxelles, mentre sul sito saranno presenti dei luoghi di approfondimento dove spero di riuscire a tradurre il linguaggio europeo, spesso vero esempio del cosiddetto “burocratese”, in discorsi chiari e semplici, che possano arrivare davvero a tutti i cittadini, teoricamente destinatari finali di tutta la comunicazione delle istituzioni e invece spesso primi grandi esclusi.

Le singole commissioni parlamentari hanno operato l’assegnazione dei dossier ai rispettivi membri: in Commissione INTA (Commercio Internazionale) sarò responsabile per il gruppo (relatore ombra) degli accordi commerciali con Cina, con Taiwan e con il Vietnam.

COS’E’ UN RELATORE OMBRA?   Ogni iniziativa legislativa (o proposta di accordo commerciale, nel caso di INTA) viene affidata, all’interno della Commissione parlamentare di competenza, a un relatore. Una volta deciso quale gruppo potrà avere il relatore su un determinato provvedimento, gli altri gruppi nominano, a loro volta, dei “relatori ombra”, ossia dei responsabili per quello stesso provvedimento per i rispettivi gruppi politici di appartenenza.

Per quanto riguarda la Commissione ECON (Commissione Problemi Economici e Monetari), invece, sono stata scelta come relatore ombra per i seguenti provvedimenti: statistiche comunitarie inerenti alla bilancia dei pagamenti, agli scambi internazionali di servizi e agli investimenti diretti all’estero e il vertice sociale trilaterale per la crescita e l’occupazione.

Durante la scorsa settimana di plenaria ho fatto un intervento in merito all’accordo commerciale con il Canada, nel quale ho sottolineato l’importanza che questo avrebbe per la nostra economia, invitando i miei colleghi a giudicarlo in modo autonomo e non legato a doppio filo con il Trattato di commercio con gli Stati Uniti, perché si tratta di due negoziati con storie e percorsi molto diversi. Ho inoltre presentato delle dichiarazioni di voto in merito all’utilizzo del fondo di globalizzazione, alla questione ucraina e all’attuale situazione in Iraq e Siria.

Il 29 settembre, infine, cominceranno le audizioni dei commissari designati nelle commissioni parlamentari competenti (in questa infografica viene spiegato in maniera chiara il procedimento): ho già avuto modo di esprimere le mie perplessità riguardo questa nuova Commissione europea e spero che durante il corso delle audizioni i tanti dubbi ancora esistenti saranno risolti.

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