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Ogni città intelligente deve essere a misura di anziano

Ogni città intelligente deve essere a misura di anziano
Redazione

La maggior parte delle città sono desiderose di evolversi in futuristiche metropoli “intelligenti”. Ma è un altro il cambiamento significativo che sta avvenendo in questo momento: viviamo molto più a lungo delle generazioni precedenti. Secondo le statistiche relative al primo gennaio 2017 gli italiani sopra i 65 anni sono 13.5 milioni e rappresentano il 22.3% della popolazione. Un dato in crescita rispetto a quello registrato dieci anni prima, quando erano 11.7 milioni, pari al 20.1% dei cittadini italiani.

Questo fatto ci obbliga a prendere in considerazione i progetti di smart city che assumono un atteggiamento positivo nei confronti dell’invecchiamento. Il punto principale è sempre quello di concentrarsi sull’utente, l’anziano in questo caso. Considerare la possibilità che un domani dentro la sua casa ci possa essere un robot in grado di svolgere alcune funzioni importanti, come ad esempio ricordare di prendere un medicinale. O ancora applicazioni per scaldare cibi, preparare il caffè, monitorare i parametri vitali e, se necessario, allertare medici e familiari. Sono solo alcuni esempi di come la tecnologia può avere, anche in questo ambito, uno sviluppo “sociale” e migliorare fattivamente la vita delle persone.

Una sfida quindi per ripensare anche il ruolo della tecnologia nella creazione di una città alla portata degli anziani e sempre più accessibile a tutti. Soluzioni ad esempio che aiutino a migliorare la viabilità, rendendola più sicura. Non solo una sistemazione dei marciapiedi, attraversamenti pedonali meno pericolosi o presenza di maggiori panchine ma anche espedienti che permettano agli anziani di prendere i mezzi pubblici e spostarsi per la città senza difficoltà. Apparecchiature di facile utilizzo che, usando i dati trasmessi dal GPS montato su un autobus, permette di conoscere in maniera precisa il tempo rimanente di arrivo alla fermata. Questa informazione, già visibile sugli schermi digitali alla fermata, permetterà ad esempio di non aspettare a lungo i mezzi.

Quando si tratta di progetti di smart city è imprescindibile pensare su larga scala, ad esempio con una riprogettazione di intere linee di autobus. Ma a volte, sono i piccoli dettagli che possono aiutare le persone a prendere decisioni sicure e avere un impatto positivo sul loro benessere. Si tratta di tenere in considerazione la natura complessa e variegata delle nostre comunità e di garantire maggior sicurezza, con dispositivi che agiscano in stretta collaborazione con i residenti, in particolare gli anziani, specchio delle reali necessità di tali attenzioni. Questo perché ogni città smart deve necessariamente andare incontro alle più rilevanti esigenze, essere quindi un luogo a misura di anziano, dove la tecnologia possa davvero svolgere una funzione di reale supporto alle persone.

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